Dipartimento per gli studi interculturali ed interreligiosi
Il dialogo fra le Religioni del Libro, su temi di grande interesse filosofico e teologico, svoltosi lungo incontri fina dalla nascita dell'IMSU, si è incardinato su un principio fondante: nessun dialogo, nessuna tolleranza è possibile fra identità incerte, impaurite, insicure; queste generano paura, e dalla paura della diversità nasce sempre il conflitto, la xenofobia, il razzismo ovvero il fondamentalismo e l’intolleranza.
Solo identità forti e sicure possono dialogare e non per trovare uguaglianze quanto per comprendere le radici delle proprie differenze, senza rivendicare primati e senza alcuna volontà di egemonizzare l’incontro. Il rispetto dell’alterità deve sempre potersi fondare sulla conoscenza; è nella conoscenza che possono, infatti, ritrovarsi radici e speranze comuni che poi sono declinate in diversi linguaggi, ognuno dei quali ha pari dignità ed uguale legittimità. La parola del dialogo allora diventa un viandante carico di storia e di tradizione, di saperi e di visioni che cerca l’altro non per assomigliargli ma per accompagnarvisi.
Questo è lo spirito che ha animato e continuerà ad essere la cifra dei nostri incontri e che anima la pubblicazione di parte dei suoi atti ( Il Libro, la Parola, il Dialogo). Ringraziamo particolarmente, per gli incontri messinesi, Padre Felice Scalia S.J. e Guido Signorino, dell’Università di Messina. Per gli incontri sortitesi ringraziamo ancora il Sindaco Orazio Mezzio e l’Assessore alla Cultura Pia Parlato.
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